Concessionarie BSA
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BSA: marchio britannico, è stato acquisito da Classic Legends Pvt. Ltd. (gruppo Mahindra) nel 2016
La storia del marchio BSA
BSA (Birmingham Small Arms) è uno dei nomi
più importanti nella storia del motociclismo britannico.
Fondato a Birmingham nel 1861, il marchio nasce
inizialmente come azienda specializzata nella produzione
di armi da fuoco, per poi diversificare progressivamente
le proprie attività verso biciclette, automobili e
motociclette. La sua identità è legata alla tradizione
industriale inglese, alla robustezza meccanica e a uno
stile riconoscibile che ha contribuito a renderlo
celebre in tutto il mondo.
L'ingresso nel settore motociclistico risale al 1903,
anno in cui venne avviata la divisione dedicata alle due
ruote. La prima motocicletta BSA arrivò nel 1910 e segnò
l'inizio di una lunga storia produttiva. Durante le due
guerre mondiali l'azienda partecipò anche allo sforzo
industriale britannico, realizzando numerosi veicoli
militari. Tra questi ebbe particolare importanza la BSA
M20, una motocicletta utilizzata in grandi quantità
dall'esercito britannico durante la Seconda Guerra
Mondiale.
Negli anni Venti e Trenta BSA consolidò la propria
presenza sul mercato grazie a motociclette apprezzate
per affidabilità e semplicità costruttiva. Modelli come
la Sloper, la Blue Star e la Empire Star contribuirono a
costruire la reputazione del marchio, che nel dopoguerra
raggiunse il massimo splendore.
Negli anni Cinquanta BSA divenne uno dei maggiori
produttori motociclistici mondiali, arrivando a
rappresentare una quota molto significativa delle
vendite internazionali. La gamma comprendeva modelli
stradali, sportive e motociclette destinate alle
competizioni. Tra le più celebri figurano la Gold Star,
diventata una vera icona del motociclismo classico, e le
bicilindriche della famiglia A.
Il successo proseguì negli anni Sessanta, quando BSA
ampliò ulteriormente la propria offerta e rafforzò la
presenza sui mercati esteri. Tuttavia, la crescente
concorrenza dei costruttori giapponesi, le difficoltà
industriali e i problemi finanziari portarono alla
progressiva crisi del gruppo. La produzione
motociclistica tradizionale terminò nel 1973, chiudendo
una delle stagioni più importanti dell'industria
britannica delle due ruote.
Dopo diversi decenni di inattività, il marchio è stato
rilanciato grazie all'acquisizione da parte di Classic
Legends, società appartenente al gruppo indiano Mahindra,
avvenuta nel 2016. Nel 2021 è stata presentata la nuova
Gold Star, che ha segnato il ritorno commerciale di BSA.
Il progetto riprende l'estetica delle motociclette
storiche, introducendo motori, componenti e soluzioni
tecniche moderne. Il rilancio è proseguito con nuovi
modelli destinati a riportare il marchio sul mercato
europeo e internazionale.
La gamma delle moto BSA
La nuova gamma BSA si sviluppa intorno a un
concetto ben preciso: recuperare il fascino delle
motociclette britanniche tradizionali attraverso modelli
moderni, caratterizzati da linee classiche, motori
monocilindrici e una dotazione tecnica adeguata alle
esigenze attuali. L'offerta comprende naked rétro,
scrambler e motociclette di media cilindrata adatte
anche a chi cerca una prima moto di impostazione
classica.
BSA Gold Star 650: il ritorno di un'icona
La Gold Star 650 è il modello che ha inaugurato il
ritorno di BSA sul mercato. Riprende il nome e
l'impostazione estetica della celebre Gold Star del
passato, con serbatoio dalle forme arrotondate, faro
anteriore circolare, doppia strumentazione analogica e
abbondanti dettagli cromati.
È equipaggiata con un motore monocilindrico quattro
tempi da 652 cc, raffreddato a liquido, con
distribuzione DOHC e quattro valvole. La potenza
dichiarata è di circa 45,7 CV, mentre la coppia massima
raggiunge 55 Nm. Il cambio è a cinque rapporti.
La ciclistica prevede telaio in acciaio, forcella
telescopica anteriore e doppio ammortizzatore
posteriore. L'impianto frenante utilizza componenti
Brembo con ABS a doppio canale. La Gold Star è pensata
soprattutto per la guida stradale, le gite fuori porta e
il turismo tranquillo, valorizzando la regolarità di
funzionamento e la posizione di guida confortevole.
La versione Legacy Edition si distingue per una
caratterizzazione estetica dedicata, con finiture e
colorazioni che richiamano ulteriormente la tradizione
del marchio.
BSA Scrambler 650: stile classico e versatilità
La Scrambler 650 amplia la famiglia BSA con una
motocicletta dall'impostazione più dinamica e versatile.
Il design si ispira alle scrambler tradizionali, con
manubrio largo, posizione di guida rialzata, parafanghi
caratteristici e pneumatici Pirelli Scorpion Rally STR.
Il motore è il monocilindrico da 652 cc già utilizzato
sulla Gold Star, con raffreddamento a liquido,
distribuzione a doppio albero a camme e quattro valvole.
Eroga circa 45,7 CV a 6.500 giri/minuto e una coppia
massima di 55 Nm a 4.000 giri/minuto, abbinati a un
cambio a cinque marce.
La ciclistica comprende forcella telescopica da 41 mm,
doppio ammortizzatore posteriore con precarico
regolabile, cerchio anteriore da 19 pollici e posteriore
da 17 pollici. La frenata è affidata a dischi con pinze
Brembo e ABS.
Rispetto alla Gold Star, la Scrambler offre
un'impostazione più adatta anche alle strade secondarie
e ai percorsi sterrati leggeri, senza essere una vera
motocicletta da enduro specialistica. È disponibile in
diverse colorazioni, tra cui Thunder Grey, Victor Yellow
e Raven Black.
BSA Bantam 350: la classica per la nuova generazione
La Bantam 350 riprende il nome di una delle famiglie
motociclistiche più importanti della storia BSA. La
Bantam originale, introdotta nel 1948, era una
motocicletta leggera e accessibile, diventata
particolarmente popolare nel mercato britannico.
La nuova versione conserva questa filosofia,
proponendosi come una moto semplice e versatile, adatta
agli spostamenti quotidiani e alle prime esperienze con
una motocicletta di impostazione classica.
Il propulsore è un monocilindrico quattro tempi da 334
cc, raffreddato a liquido, con distribuzione DOHC e
quattro valvole. Sviluppa circa 29 CV a 7.750
giri/minuto e una coppia massima di 29,62 Nm a 6.000
giri/minuto. Il cambio è a sei rapporti.
La ciclistica comprende forcella telescopica anteriore,
doppio ammortizzatore posteriore regolabile nel
precarico, freni a disco con ABS e una posizione di
guida naturale. Con i suoi 185 kg di peso dichiarato,
rappresenta una proposta di cilindrata contenuta, adatta
anche a chi desidera una moto accessibile e poco
impegnativa nell'utilizzo quotidiano.
BSA Thunderbolt 350: la nuova adventure
La Thunderbolt rappresenta l'ingresso di BSA nel
segmento delle adventure. Presentata nel 2025, riprende
una denominazione storica del marchio e introduce
un'impostazione completamente diversa rispetto alle
naked rétro della gamma.
Il progetto è sviluppato intorno a un monocilindrico da
334 cc raffreddato a liquido, con circa 29 CV di potenza
e una coppia prossima ai 30 Nm. La configurazione
prevede sospensioni a lunga escursione, forcella
anteriore rovesciata, ammortizzatore posteriore
regolabile e una protezione inferiore del motore.
Tra le dotazioni annunciate figurano controllo di
trazione, ABS con modalità selezionabili per diversi
fondi stradali, connettività Bluetooth e navigazione. Il
serbatoio da 15,5 litri è pensato per offrire una buona
autonomia nei viaggi.
La Thunderbolt è stata annunciata per il mercato
internazionale, con commercializzazione prevista tra la
fine del 2026 e il 2027.
BSA Bantam Bobber 350 e Bantam Scrambler 350
Nel novembre 2026 BSA ha ampliato la famiglia Bantam
presentando due nuove interpretazioni della cilindrata
350: la Bantam Bobber e la Bantam Scrambler.
La Bobber 350 adotta un'impostazione essenziale,
caratterizzata da una sella monoposto, linee ribassate e
uno stile personalizzato ispirato alle custom classiche.
Mantiene il motore monocilindrico da 334 cc raffreddato
a liquido, ma introduce una configurazione ciclistica
specifica, con sospensioni e dettagli estetici dedicati.
La Bantam Scrambler 350 riprende invece il carattere
delle motociclette da esplorazione, con ruote a raggi,
pneumatici semi-tassellati, doppio ammortizzatore
posteriore e una posizione di guida adatta anche alle
strade meno regolari. Entrambe le novità ampliano le
possibilità di scelta per chi cerca una motocicletta di
media-piccola cilindrata con uno stile differente
rispetto alla Bantam tradizionale.
Tecnologie e caratteristiche
delle moto BSA
Le motociclette BSA moderne combinano
un'impostazione meccanica relativamente tradizionale con
soluzioni tecniche aggiornate, privilegiando la
semplicità di utilizzo e la facilità di manutenzione. Il
recupero dello stile storico non comporta infatti la
rinuncia ai principali dispositivi di sicurezza
richiesti sulle moto contemporanee.
Tra le caratteristiche tecniche più significative
troviamo:
• Motori monocilindrici moderni: le unità da 334 e 652
cc adottano alimentazione a iniezione, raffreddamento a
liquido e distribuzione a quattro valvole. La
configurazione privilegia una buona disponibilità di
coppia ai regimi medio-bassi.
• ABS a doppio canale: presente sui modelli della nuova
gamma, gestisce la frenata sulle due ruote e
contribuisce a mantenere il controllo durante le
decelerazioni.
• Componentistica Brembo: Gold Star e Scrambler 650
utilizzano impianti frenanti con pinze del marchio
italiano, abbinati a dischi di generose dimensioni.
• Sospensioni tradizionali: forcelle telescopiche e
doppi ammortizzatori caratterizzano le versioni
stradali, mentre la Thunderbolt adotta una
configurazione più adatta all'utilizzo adventure.
• Pneumatici specifici: sulla Scrambler 650 vengono
utilizzati gli Scorpion Rally STR, pensati per offrire
un comportamento equilibrato su asfalto e fondi meno
regolari.
• Elettronica di bordo: sui modelli più recenti e sulle
nuove proposte adventure sono previste dotazioni come
controllo di trazione, modalità di guida e strumenti
digitali, secondo le rispettive configurazioni.
Un elemento distintivo della produzione BSA è la scelta
di conservare un'estetica fortemente riconoscibile.
Serbatoi sagomati, fari rotondi, elementi cromati e
linee essenziali permettono di identificare
immediatamente il carattere britannico delle
motociclette, pur in presenza di una meccanica
completamente aggiornata.
Manutenzione, ricambi e
assistenza BSA
La manutenzione di una motocicletta BSA
richiede controlli periodici commisurati alla
cilindrata, alla tipologia di motore e alle condizioni
di utilizzo. Le nuove motociclette utilizzano propulsori
moderni raffreddati a liquido, per i quali è importante
rispettare le scadenze indicate nel manuale di uso e
manutenzione.
Le principali operazioni comprendono:
• Manutenzione del motore: controllo del livello e
sostituzione dell'olio, verifica del filtro, controllo
del circuito di raffreddamento e rispetto degli
intervalli di manutenzione previsti dal costruttore.
• Trasmissione: verifica della tensione e dello stato di
usura della catena, con pulizia e lubrificazione
periodiche.
• Freni: controllo delle pastiglie, dei dischi, del
liquido frenante e del corretto funzionamento dell'ABS.
• Sospensioni e pneumatici: verifica delle condizioni
degli ammortizzatori, della forcella, della pressione e
dell'usura degli pneumatici.
• Impianto elettrico: controllo della batteria,
dell'illuminazione, dei collegamenti e della
strumentazione.
Per gli interventi più complessi è consigliabile
rivolgersi a un concessionario o a un'officina che
conosca la nuova produzione BSA. È importante
considerare che le motociclette moderne del marchio
appartengono a una nuova fase industriale e commerciale:
i ricambi e le procedure di assistenza devono quindi
essere individuati in base allo specifico modello e anno
di produzione.
Anche per le BSA storiche, come Gold Star, A7, A10 e
M20, la disponibilità dei ricambi può dipendere dall'età
del veicolo, dalla versione e dalla reperibilità dei
componenti originali o riprodotti. In caso di acquisto
di una moto d'epoca è opportuno verificare la
corrispondenza dei numeri di telaio e motore, la
documentazione, lo stato del propulsore e gli eventuali
interventi di restauro.
Prezzi delle moto BSA
BSA si posiziona nel segmento delle
motociclette classiche di media cilindrata con prezzi
relativamente accessibili rispetto a numerose proposte
concorrenti. La nuova gamma comprende modelli con
caratteristiche e destinazioni differenti, dalla Gold
Star 650 più orientata alla tradizione alla Bantam 350
pensata per un pubblico più ampio.
Come riferimento, i prezzi indicativi del mercato
italiano sono i seguenti:
• BSA Bantam 350: circa 3.999-4.099 €, una delle
proposte più economiche della gamma, adatta anche ai
motociclisti interessati alla cilindrata 350.
• BSA Scrambler 650: circa 6.999 €, con motore da 652
cc, impostazione scrambler e pneumatici adatti anche a
percorsi non asfaltati.
• BSA Gold Star 650: da circa 6.599 €, con possibilità
di scegliere diverse colorazioni e allestimenti.
• BSA Gold Star Legacy Edition: circa 7.499 €, nella
versione speciale caratterizzata da finiture dedicate.
I prezzi possono variare in funzione dell'allestimento,
delle promozioni commerciali e delle condizioni
applicate dai concessionari. Per la Thunderbolt e le
nuove varianti Bantam Bobber e Bantam Scrambler
occorrerà invece fare riferimento ai listini definitivi
al momento della commercializzazione.
BSA rappresenta quindi una scelta interessante per chi
apprezza il motociclismo classico britannico, ma
desidera acquistare una motocicletta moderna, con motori
attuali e dispositivi di sicurezza contemporanei. Il
ritorno della Gold Star e l'ampliamento della gamma con
Bantam, Scrambler e Thunderbolt testimoniano la volontà
di riportare uno storico marchio inglese in una
posizione riconoscibile nel mercato motociclistico
internazionale.
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